Fantasticherie

Io, punk

Tutto ebbe inizio nel parchetto del paese.
A quei tempi, quando si voleva andare a caccia di ragazze, la cosa migliore da fare era passare al mercato e girare tra le bancarelle aguzzando la vista. Ora che è tutto un po’ diverso, sembra strano a dirsi, eppure di gente della nostra età ne girava e noi, in una certa misura, sapevamo divertirci. Ciò non toglie, comunque, che alla fine delle nostre lunghe incursioni finissimo sempre, con le pive nel sacco, al parchetto. Continue reading “Io, punk”

Cultura

Dall’arte allo streaming: Tales from the loop

Il dato è sotto gli occhi di tutti: nel decennio 2010-2020, l’esplosione delle piattaforme di streaming ha di fatto reso la serie tv il format dominante nella nostra quotidiana esperienza multimediale.
Il lavoro di colossi come Netflix, Amazon, Disney, HBO e Sky ha portato non solo alla diffusione capillare di contenuti tradizionalmente di nicchia, ma anche a un innalzamento della qualità tecnica degli stessi, con un conseguente incremento in termini di prestigio agli occhi di attori, registi e spettatori. Continue reading “Dall’arte allo streaming: Tales from the loop”

Cultura

Perché Tolkien m’è rimasto nel cuore

Un autore che non fa discutere non lascia dietro di sé alcuna eredità. Potremmo dire, prendendo in prestito il vocabolario giornalistico, che “non fa notizia”. E questo rimane vero nella misura in cui si tende sempre più a giudicare il valore di un’opera in base all’impatto che genera sul pubblico e non alle sue qualità intrinseche. Giusto o sbagliato che sia, questo è il tipo di valutazione e di critica che prevale da almeno mezzo secolo.
Per tale motivo, autori che non hanno saputo elaborare stili o contenuti di memorabile spessore sono passati alla storia semplicemente per aver trascorso un’esistenza burrascosa o per aver espresso pensieri fuori dagli schemi, quando non al limite della censura. Contrariamente, scrittori di grande talento, ma senza vicende tragiche alle loro spalle, sono passati in sordina, destinati all’oblio.

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Cultura

L’umorismo calato nel reale: il ritorno al cinema di Aldo, Giovanni e Giacomo

Nel corso degli anni ho riflettuto molto sull’evoluzione – o l’involuzione – della commedia italiana. Mi faceva pensare come i tempi e i costumi potessero cambiare le occasioni e i modi di far ridere.
Allo stesso modo, mi stupivo di come solo in alcune commedie emergessero ritratti particolarmente precisi e fedeli di una certa italianità che andava modellandosi seguendo tratti più o meno estremizzati o stereotipati. Diamine, il tema mi era talmente caro che l’estate scorsa ne feci oggetto di lezione; e, nonostante fossi consapevole di quanto sia difficile far comprendere le radici di un umorismo come il nostro a una platea di studenti stranieri, il discreto successo riscontrato dall’esperimento mi regalò non poche soddisfazioni.

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Hic et Nunc

Emisfero Sud – Incontro con l’autore

SABATO 22 FEBBRAIO , ORE 17.00 

Presso il Museo Antiquarium Parra Oppidum degli Orobi, a Parre (BG).

Il racconto in soggettiva di un viaggio all’estremità meridionale del mondo, in un paese che non è solo paesaggio e natura, ma anche storia, tradizione, sport, adrenalina e tanto altro.

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Cultura

How I Met Your Mother e l’arte di superare la commedia

E questa, ragazzi, è la storia di come una serie tv ha cambiato la mia vita.
Ok, forse c’era un modo più originale per iniziare, ma la tentazione di riprodurre quella voce fuori campo, che accompagnava l’inizio di ogni puntata, era troppo forte.
Ebbene sì, giunto per la quarta volta alla fine dell’ultima stagione, mi sono finalmente deciso a dedicare due parole alla sit-com che più mi è rimasta nel cuore.
Parlo, naturalmente, di How I Met Your Mother, show televisivo americano che è andato in onda dal 2005 al 2014 per un totale di nove stagioni e ben 208 episodi. In Italia, grazie a Mediaset, la serie s’è affacciata al grande pubblico con il titolo di E alla fine arriva mamma…, qualcosa che fa pensare più a una commediola sentimentale inzuccherata che non a una sit-com dalla meravigliosa complessità.

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Hic et Nunc

A passo leggero e in silenzio. Contro la montagna di massa

In un’intervista di qualche anno fa, contenuta nel bel libro Filosofia della montagna (Tomatis, 2005), il grande alpinista Reinhold Messner si pronunciò a favore di una riduzione dell’impatto dell’uomo sulla montagna, sostenendo, in particolare, che l’esigenza specificatamente umana del comfort non dovesse oltrepassare la soglia dei 2000 metri. Al di là di questo limite naturale, infatti, qualsiasi intervento umano, oltre che inutile, sarebbe dannoso. Questa è una posizione che Messner ha sempre sostenuto con le parole e con i fatti, e che anche di recente non ha mancato di sottolineare – ad esempio, criticando aspramente l’organizzazione di un concerto di Jovanotti ai 2275 metri del Plan di Corones in Alto Adige.

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Hic et Nunc

Un sogno chiamato Adamello

Ci pensavo già un anno fa.
Avevo una gran voglia di avventura in quel periodo. Ero fresco di rientro dalla Nuova Zelanda e, tra le tante novità, ero appena tornato single. Il che aveva inciso non poco sul mio desiderio di evasione dalla routine quotidiana.
Ricordo che avevo un’infinità di idee per la testa e che solo due progetti avevano passato il vaglio della ragione e del buon senso: cammino di Santiago o alta via dell’Adamello?
Dopo tanto rimuginare e altrettanto riconsiderare, m’ero risoluto a trasformare questi due progetti di lunga o media durata in un’impresa giornaliera. Optando per la via montana, avevo deciso che l’Adamello non l’avrei solo aggirato o avvicinato, ma l’avrei scalato in tutto e per tutto.

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Cultura

Che cos’è la scrittura?

Sapete, nel corso dei tempi sono state date tante definizioni alla scrittura.
Quella strana, curiosa, discussa attività di chi si vuole o si fa definire scrittore.
Molti protagonisti hanno cercato in prima persona di teorizzare il proprio lavoro dando un senso a ciò che stavano facendo. Intellettuali, eruditi, romanzieri e poeti hanno riflettuto su quella missione, sui contenuti, ma anche sulla lingua che d’occasione in occasione veniva utilizzata.
E questo continuo interrogarsi, sebbene non abbia prodotto risposte o verità assolute, è stato un fondamentale esercizio di stile che ci ha portati a un mutamento nella concezione del ruolo dello scrittore nel continuum storico. Una posizione che da un prestigio storicamente notevole è andata, ahimè, svalutandosi, fino ad arrivare ai tempi più recenti, in cui il seggio occupato dallo scrittore nella società è tristemente marginale.

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Hic et Nunc

Noblesse Oblige. Stresa e le isole Borromee (2)

TOTA PULCHRA EST: L’ISOLA BELLA

Ultimo stop del mio breve tour, l’Isola Bella è indubbiamente la più popolare e rinomata tra le tre gemelle. Il fatto che si accompagni a un nome tanto eloquente influenza non poco la capacità di valutazione di un visitatore. Se pensiamo, poi, che su questa minuscola porzione di terra galleggiante si nascondono tesori dal valore inestimabile, beh, ecco spiegato il perché della sua fama.

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